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	<title>Il Sogno Liberale Italiano &#187; Scritti</title>
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		<title>CentroDestra con analisi sulle ultime elezioni</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 16:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[CentroDestra]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Prof. Antonio Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa Analizzando i risultati delle votazioni del 4 Marzo si vede che con nessuna legge elettorale sarebbe potuta nascere una maggioranza netta né alla Camera, né al Senato. Con il proporzionale puro nessun partito avrebbe raggiunto neanche lontanamente il 50% più un voto. Con il maggioritario&#8230; neanche, perché se l’Italia risulta sostanzialmente divisa in due, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Premessa</b></p>
<p>Analizzando i risultati delle votazioni del 4 Marzo si vede che con nessuna legge elettorale sarebbe potuta nascere una maggioranza netta né alla Camera, né al Senato.<br />
Con il proporzionale puro nessun partito <span id="more-437"></span>avrebbe raggiunto neanche lontanamente il 50% più un voto. Con il maggioritario&#8230; neanche, perché se l’Italia risulta sostanzialmente divisa in due, al nord con il Centro-Destra e al Sud con il Movimento 5 Stelle, comunque il Pd non perde tutti gli uninominali (anche se perde zone notoriamente di sinistra).</p>
<p><b>I vincitori</b></p>
<p>Nessuno può negare che i vincitori di queste elezioni sono Di Maio e Salvini:<br />
Il primo perché il Movimento 5 Stelle ha sfondato il muro del 30% raggiungendo quasi il 33%;<br />
Il secondo perché ha portato la Lega ad essere il primo partito della coalizione arrivata prima con il 37%.</p>
<p><b>CentroDestra, invenzione geniale di Silvio Berlusconi che non può andare perduta</b></p>
<p>Si dice che il Centro-Destra italiano stia cambiando pelle: la Lega di Salvini ha sorpassato Forza Italia e tra poco si assisterà ad un’OPA politica.<br />
Anche se nessuno può predire il futuro, si può oggettivamente scrivere che:</p>
<p>Silvio Berlusconi inventò il CentroDestra in Italia creando una Coalizione che potesse essere sempre, ad ogni elezione, o la Forza di Governo o la Forza di Opposizione.<br />
Non è ovvio, come si potrebbe pensare. Nella Prima Repubblica, ad esempio, “<i>c’erano LE opposizioni che, non avendo molto in comune, non potevano coalizzarsi per offrire un’alternativa di governo</i>” come scrisse tempo fa il Professor Antonio Martino.</p>
<p>Anche dalle elezioni del 1994 non sarebbe uscita un’opposizione, ma tante opposizioni. La Coalizione di SINISTRA, definita da Occhetto “la Gioiosa Macchina da Guerra”, era destinata a vincere grazie al sistema elettorale e soprattutto alle tante, troppe proposte che giungevano all’elettore che non si giudicava di sinistra: Bossi e Fini eufemisticamente non volevano allearsi né tra loro, né con Segni e con il Partito Popolare Italiano (anche questi ultimi con i primi).<br />
Scese in campo Silvio Berlusconi, fondò Forza Italia con cui prese il 21%, tirò fuori dal cilindro Il Polo delle Libertà al Nord con la Lega ed Il Polo del Buon Governo al Sud con Alleanza Nazionale (al Nord Alleanza Nazionale correva da sola). L’estro italico che lui mostrò, bloccò la Sinistra.</p>
<p>In queste ultime elezioni Silvio Berlusconi, pur non essendo candidabile, è riuscito a creare una Coalizione che, pur con tutte le sue diatribe interne, è giunta al 37%. La Lega di Salvini ha superato Forza Italia? Certo ed è ovvio: Berlusconi non è attualmente candidabile mentre Salvini è un quarantenne con un’esperienza politica più che ventennale (venne eletto consigliere comunale nel lontano 1993, prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi) che sa cavalcare il malcontento popolare. Ma la Coalizione nasce da <b>Silvio Berlusconi</b> che è e deve rimane il <b>regista</b>. Un’OPA ostile di Salvini porterebbe solo o alla frantumazione o alla irrilevanza politica di tutte le componenti. Sicuramente <b>Salvini</b> da <b>primo attore</b> in una Coalizione al 37% diventerebbe semplicemente capo di un partito che alle elezioni si è piazzato al terzo posto del consenso, dopo lo sconfitto Pd.<br />
Se Salvini e Di Maio facessero un accordo di governo da soli verrebbero ricordati come i classici protagonisti della Prima Repubblica: finite le elezioni terminava la ricreazione e i politici facevano ciò che volevano, padroni dei voti che oramai avevano avuto. Berlusconi trattò con Letta nipote e con Renzi nella scorsa legislatura? Sì, semplicemente perché alla Camera della Legislatura precedente il Pd aveva la maggioranza assoluta e ovviamente da lì si doveva partire, per semplice ovvietà numerica.</p>
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		<title>L&#8217;Italia ed il Mondo, tra il passato ed il futuro</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 16:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Umanesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella lunga Storia dell&#8217;Umanità Regina incontrastata è stata l&#8217;Italia. Nessuna terra è stata infatti per più tempo protagonista della Storia Umana. Anzi&#8230; l&#8217;Italia lo fu nelle epoche storiche più disparate, successive alla gloria degli Egizi: quando i Greci chiamavano Magna Grecia l&#8217;attuale mezzogiorno d&#8217;Italia, quando Roma fu a capo di una storia millenaria di conquiste, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella lunga Storia dell&#8217;Umanità Regina incontrastata è stata l&#8217;Italia.</p>
<p>Nessuna terra è stata infatti<span id="more-428"></span> per più tempo protagonista della Storia Umana.<br />
Anzi&#8230; l&#8217;Italia lo fu nelle epoche storiche più disparate, successive alla gloria degli Egizi:</p>
<p>quando i Greci chiamavano Magna Grecia l&#8217;attuale mezzogiorno d&#8217;Italia,</p>
<p>quando Roma fu a capo di una storia millenaria di conquiste,</p>
<p>quando Roma divenne centro della Cristianità,</p>
<p>quando sorsero le repubbliche marinare,</p>
<p>quando Venezia, la Serenissima, creò una storia di oltre un millennio,</p>
<p>quando il Mondo conobbe l&#8217;Umanesimo ed il Rinascimento,</p>
<p>persino quando era divisa e derisa, quando gli italiani al servizio di stranieri esploravano il mondo scolpendo i loro nomi nella Storia, in un caso dando il nome ad un continente,</p>
<p>quando immigrati italiani, partendo dal nulla e chiedendo nulla, salivano le scale sociali delle terre in cui andavano, se non con il proprio sudore (anche oggi in centinaia di migliaia a Londra),</p>
<p>quando nacque il &#8220;Made in Italy&#8221; che, diverso da qualunque altro &#8220;Made in&#8221;, per tutto il mondo è arte.</p>
<p>Ed oggi&#8230;<br />
come possiamo aiutare l&#8217;Italia?</p>
<p>Reagendo<br />
alla burocrazia che blocca l&#8217;Italia,<br />
alla pessima amministrazione politica,<br />
alla negazione dei problemi,<br />
ai facili slogan,<br />
alle soluzioni irrealizzabili.</p>
<p><b>Noi</b> non siamo contro qualcuno,<br />
ma non possiamo vivere bloccati da quel qualcuno in eterno.<br />
Siamo nati per esprimere le nostre potenzialità.<br />
E vogliamo farlo. E dobbiamo farlo.<br />
Per noi stessi e per gli altri.</p>
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		<title>Breve riflessione (domanda) sullo Ius Culturae</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 22:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[Ius Culturae]]></category>
		<category><![CDATA[Ius Soli]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma gli Italiani che vanno per un ciclo di studi a Londra per acculturarsi, per specializzarsi, diventano automaticamente Inglesi? No. E molti chiedono di diventarlo non perché studiando si sentono anglosassoni e perdono la loro italianità, ma perché dalla loro patria si sentono rifiutati. Purtroppo una persona per bene non può proferire le parole che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ma gli Italiani che vanno per un ciclo di studi a Londra per acculturarsi, per specializzarsi, diventano automaticamente Inglesi? No. E molti chiedono di diventarlo non perché studiando si sentono anglosassoni e perdono la loro italianità, ma perché dalla loro patria si sentono rifiutati.</p>
<p>Purtroppo una persona per bene non può proferire le parole che esprimono cosa è una nazione che nel contempo caccia centinaia di migliaia di suoi giovani desiderosi solo di farsi carico del loro destino e corteggia milioni di giovani disperati figli delle terre più martoriate del mondo.</p>
<p>La politica del buonismo sta portando l&#8217;Italia a depauperarsi delle sue giovani menti migliori e forse anche a depauperare le terre più disgraziate del mondo della possibilità di migliorarsi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Con l&#8217;Italicum nulla si risolve</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 09:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino Depretis]]></category>
		<category><![CDATA[Italicum]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Renzi dice che l&#8217;&#8221;Italicum non si tocca, chi vince governa e niente inciuci&#8221;. Peccato che con la nuova legge elettorale, l&#8217;Italicum, non è detto che &#8220;chi vince governa&#8221;. La nuova legge elettorale è stata scritta tenendo unicamente conto della realtà italiana fotografata dalle elezioni politiche del 2013, momento in cui si è creato in Italia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Renzi</b> dice che l&#8217;&#8221;Italicum non si tocca, chi vince governa e niente inciuci&#8221;.<br />
Peccato che con la nuova legge elettorale, l&#8217;<b>Italicum</b>, non è detto che &#8220;chi vince governa&#8221;.<span id="more-406"></span></p>
<p>La nuova legge elettorale è stata scritta tenendo unicamente conto della realtà italiana fotografata dalle elezioni politiche del 2013, momento in cui si è creato in Italia un sistema tripolare.<br />
Ma i problemi in Italia vengono da lontano.<br />
Da vent&#8217;anni chi vince le elezioni non riesce a governare tranquillamente per tutti e cinque gli anni della legislatura parlamentare.<br />
E anche nella Prima Repubblica i governi duravano in media un anno.<br />
E la pratica del <b>trasformismo</b> è sempre esistita in Italia:<br />
nel 1882 è <b>Agostino Depretis</b> a dire<br />
&#8220;<i>Se qualcheduno vuole entrare nelle nostre file, se vuole accettare il mio modesto programma, se vuole trasformarsi e diventare progressista, come posso io respingerlo?</i>&#8221;</p>
<p>Per capire istantaneamente che questa nuova legge elettorale risolve nulla, basta guardare le elezioni del 2008 (quelle che hanno portato al parlamento precedente l&#8217;attuale) in cui chi vinse ebbe alla camera più seggi di quelli che avrebbe ora il vincitore delle elezioni con questa nuova legge elettorale (344 seggi allora contro i 340 di oggi). Anche al Senato chi vinse si trovò con una forte maggioranza (174 seggi su 315).</p>
<p>Chi vinse le elezioni nel 2008 non poté più governare quando il suo partito (Il Popolo della Libertà) si spaccò e venne meno la maggioranza assoluta in parlamento. Non si ruppe l&#8217;alleanza Lega-Popolo della Libertà. Si spaccò il partito di chi vinse le elezioni nel 2008. I problemi nacquero all&#8217;interno di un partito, non da una coalizione.</p>
<p>La novità della nuova legge elettorale, l&#8217;Italicum, non consiste nel premio di maggioranza (esisteva già). La novità dell&#8217;Italicum consiste nell&#8217;assegnare il premio di maggioranza non alla coalizione che arriva prima, né al partito che arriva prima, ma alla lista che arriva prima.<br />
Ed ecco sorgere un nuovo problema (che è uguale al vecchio): se due o più partiti si uniscono in una sola lista che prende più voti delle altre (al primo o al secondo turno), questa lista avrà la maggioranza in parlamento. Ma se durante i cinque anni della legislatura parlamentare la lista si spacca e viene meno la maggioranza assoluta in parlamento, allora i meccanismi parlamentari che l&#8217;Italia ha sempre conosciuto risorgeranno.</p>
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		<title>Le elezioni comunali del 2016 possono essere l&#8217;inizio della ripartenza dell&#8217;Italia se&#8230;</title>
		<link>http://ilsognoliberaleitaliano.com/2015/12/11/le-elezioni-comunali-del-2016-possono-essere-linizio-della-ripartenza-dellitalia-se/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 09:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia Rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Ricossa]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post si vuole introdurre o meglio sfiorare il tema delle elezioni comunali del prossimo anno riflettendo, ragionando soprattutto sui problemi della politica e della democrazia. È il momento giusto per parlarne così: si stanno avvicinando, ma mancano molti mesi e sui candidati sindaci e sulle liste girano quasi solo voci non confermate. Fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post si vuole introdurre o meglio sfiorare il tema delle elezioni comunali del prossimo anno riflettendo, ragionando soprattutto sui problemi della politica e della democrazia.<br />
È il momento giusto per parlarne così: si stanno avvicinando, ma mancano molti mesi e sui candidati sindaci e sulle liste girano quasi solo voci non confermate.<span id="more-385"></span></p>
<p><b>Fino al 2018 non si vota (si parla di elezioni politiche)</b></p>
<p>La frase di Renzi sulle elezioni politiche &#8220;&#8230; fino al 2018 non si vota, ci puoi scommettere&#8221; lascia l&#8217;amaro in bocca alla stragrande maggioranza degli italiani, alle persone che si danno da fare tutti i giorni e che vedono il loro lavoro vanificato dalla politica che rema loro contro. Normale che l&#8217;attuale Presidente del Consiglio dica queste parole, ma sono purtroppo anche vere: sebbene i parlamentari eletti alle ultime politiche del 2013 provengano da tre entità totalmente diverse tra loro e da un ulteriore gruppetto e le liste del PD siano state formate dalla segreteria Bersani, avversario di Renzi alle primarie, quanti parlamentari dell&#8217;ex gruppo Bersani-Vendola, dell&#8217;ex gruppetto Monti, del Movimento 5stelle e della coalizione di Centro-Destra stanno ora con il Governo Renzi?</p>
<p><b>Quando manca la Speranza&#8230; manca tutto&#8230; soprattutto il Futuro</b></p>
<p>La stragrande maggioranza degli Italiani è stanca della Politica.<br />
La metà degli Italiani è così demotivata da essere propensa a non andare più a votare, soprattutto tra qualche mese, alle prossimi elezioni comunali. Perché tanto&#8230; cambierà nulla&#8230; E chiosa con la frase &#8220;e poi sono solo elezioni comunali!&#8221;</p>
<p>Non pensano che le prossime elezioni comunali potrebbero non solo essere il momento per mandare un segnale alle attuali Istituzioni Italiane, ma, se ben usate, potrebbero risultare la chiave di volta per finalmente rivoltare in senso costruttivo il Sistema Italiano.<br />
Non ho scritto &#8220;potranno&#8221;, ma &#8220;potrebbero&#8221; perché nessuno le sta pensando come tali: non i politici (che attualmente usano le solite parole di circostanza che ad ogni elezione udiamo), non i giornali che dovrebbero avere il compito di svegliare la popolazione, non le persone della società civile che sono sempre più &#8220;abbattute&#8221;.</p>
<p>Quando si vota in oltre 1200 comuni ed in importanti e popolose città quali Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino&#8230; le elezioni comunali assumono una valenza politica nazionale.</p>
<p>Ma votare per chi e per far cosa? Non pochi dicono che non bisogna andare più a votare perché bisogna delegittimare il Sistema, che non bisogna prendersela con i politici, ma con quei cittadini che ancora vanno a votare.<br />
A costoro si può rispondere con un caso più che estremo&#8230; surreale: durante una votazione nessun elettore va a votare&#8230; tranne i candidati&#8230; perché anche loro possono votare. Indovinate che succede?</p>
<p>Il problema è che sentiamo ancora troppo spesso alcuni nostri rappresentanti dire apertamente che solo il politico di professione conosce la materia e che solo lui può sistemare i disastri che ci sono. Che agli attuali nostri politici deve essere aggiunta linfa nuova affiancando persone nuove che diventino così anch&#8217;esse &#8220;politici di professione&#8221;.</p>
<p>Ecco&#8230; seguite questa strada e sarete asfaltati dagli elettori&#8230; E giustamente perché in queste frasi io leggo la parola &#8220;casta&#8221;. Parla così colui che pensa che i politici debbano essere &#8220;una casta&#8221;.</p>
<p>È vero che per governare bisogna essere competenti, che non ci si sveglia la mattina e si decide di governare&#8230; Ma ricordiamoci che una lista elettorale nasce perché il Popolo trovi i suoi Rappresentanti tra persone che hanno mostrato il loro valore in un preciso ambito della vita civile e che lo mettono, che si mettono a disposizione della Società. Altrimenti&#8230; che senso ha la <b>Democrazia Rappresentativa</b>?</p>
<p>I nostri governanti e nelle prossime elezioni il nostro sindaco e i nostri consiglieri comunali devono comportarsi da &#8220;buon padre di famiglia&#8221;? A me il termine &#8220;buon padre di famiglia&#8221; mi rammenta lo &#8220;stato mamma&#8221; che si prende cura dei propri abitanti &#8220;dalla culla alla bara&#8221;, come degli eterni minorenni (forse più che minorenni ci crede minorati).</p>
<p>I politici devono mostrarsi Servitori dello Stato e quindi Servitori di Noi tutti, perché in democrazia lo Stato siamo Noi tutti. Non è più il tempo del Re Sole Luigi XIV e della frase &#8220;Lo Stato sono io&#8221; e non deve tantomeno essere il tempo della casta dei politicanti.<br />
Quanto è oggi più che mai appropriata la frase di Sergio Ricossa (leggibile nel pamphlet Straborghese) &#8220;<i>quale ironia che nel tempo il parlamento, invece di controllare il sovrano, si sia fatto più fiscale e torchiatore di lui</i>&#8220;. E la prima edizione del libro è del 1980&#8230; Ed ora siamo alla soglia del 2016&#8230;</p>
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		<title>Lo Spirito del &#8217;94</title>
		<link>http://ilsognoliberaleitaliano.com/2015/02/24/lo-spirito-del-94/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 22:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[Prof. Antonio Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Rivolta l'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito del '94]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post nasce come risposta a due interviste lette nelle ultime due settimane. La prima è un&#8217;intervista a Lorenzo Castellani (di mestiere ricercatore universitario e, per passione, direttore editoriale della Fondazione “Farefuturo” nonché founder dell’iniziativa “Sveglia centrodestra”, come è scritto nell&#8217;articolo in cui si può leggere l&#8217;intervista). Riporto le parole che mi hanno &#8220;toccato&#8221; (per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post nasce come risposta a due interviste lette nelle ultime due settimane.</p>
<p>La prima è un&#8217;intervista a <b>Lorenzo Castellani</b> (di mestiere ricercatore universitario e, per passione, direttore editoriale della Fondazione “Farefuturo” nonché founder dell’iniziativa “Sveglia centrodestra”, come è scritto nell&#8217;articolo in cui si può leggere l&#8217;intervista).</p>
<p>Riporto le parole che mi hanno &#8220;toccato&#8221; (per il contesto e per leggere tutta l&#8217;intervista ecco il link <a href="http://www.opinione.it/politica/2015/02/07/sola_politica-07-02.aspx" target="_blank">http://www.opinione.it/politica/2015/02/07/sola_politica-07-02.aspx</a>)</p>
<p>&#8220;<i>&#8230;basta con questa storia dello &#8220;spirito del 1994&#8243; perché siamo alla nostalgia, alla ridicolaggine, allo specchietto retrovisore. Dal 1994 il mondo è cambiato e serve una nuova generazione che quel mondo sappia interpretarlo. Come? Facendosi largo tra eventi, democrazia, amministrazione locale, cultura, comunicazione cioè costruendo nuove leadership e, soprattutto, una nuova classe dirigente.</i>&#8221;</p>
<p>Attendendo che &#8220;i nuovi si facciano largo&#8221;&#8230; mi chiedo cosa sia lo Spirito del &#8217;94 (tra poco cercherò di scriverlo) e perché<span id="more-342"></span> a richiamarlo dovremmo essere &#8220;alla nostalgia, alla ridicolaggine, allo specchietto retrovisore.&#8221;</p>
<p>Ma prima un commento alla frase &#8220;dal 1994 il mondo è cambiato&#8221;. Sì, frase banale e perciò corretta. Gli anni &#8217;40 non sono gli anni &#8217;60&#8230; che non sono gli anni &#8217;80&#8230; Tuttavia&#8230; rispondo con una domanda: poiché nel &#8217;94 avemmo il Primo Governo Berlusconi e nel &#8217;96 il Primo Governo Prodi, due governi tra loro molto diversi&#8230; quale dei due rappresenta l&#8217;Italia di quegli anni?</p>
<p>Tornando alla frase di Castellani sullo Spirito del &#8217;94&#8230; parla di &#8220;nostalgia&#8221;&#8230; ma la nostalgia nasce generalmente quando si pensa ad un episodio o ad un periodo bello della propria vita ed io nello Spirito del &#8217;94 non vedo ciò&#8230; Il Primo Governo Berlusconi nacque come reazione alla Gioiosa Macchina da Guerra di Occhetto&#8230; non era preventivato&#8230; ed anche e soprattutto per questo crollò dopo pochi mesi.<br />
<b> Lo Spirito del &#8217;94 non nasce a tavolino nel &#8217;94, incarna ideali, attese, speranze, sentimenti comuni e condivisi da milioni di Italiani. E questi esistevano prima del &#8217;94 così come esistono oggi e come ci saranno domani</b>.<br />
Quindi <b>è giusto dire che è necessaria una nuova generazione, ma per servire&#8230; per incarnare quegli stessi ideali, attese, speranze e sentimenti che sono e sempre saranno comuni e condivisi da milioni di Italiani</b>.</p>
<p><b>Lo Spirito del &#8217;94 &#8211; Nuovamente in campo</b></p>
<p>Oggi vedo in Italia una realtà tale da rendere più che mai concreta la possibilità che si rimanifesti lo Spirito del &#8217;94&#8230; Ed in tal caso sarà travolgente perché sarà la reazione degli Italiani a tutto ciò che si sta perpetuando contro di loro.</p>
<p>Primo. Non ci sono più due gruppi che si contendono il potere, come è sempre successo nella millenaria storia dell&#8217;Italia (Mario e Silla, Guelfi e Ghibellini&#8230;). Ci sono le istituzioni con le loro pletoriche cerchie e ci sono gli individui sempre più smarriti e bistrattati che nauseati pensano di essere soli.</p>
<p>Secondo. Subito dopo le elezioni europee sentii il Pd e Matteo Renzi parlare di &#8220;Partito della Nazione&#8221;&#8230; E mi trovai d&#8217;accordo: quale altro nome potrebbe essere più giusto per definire il partito che oggi è al Governo, per definire il Pd di Renzi? Non rappresenta la Maggioranza degli Italiani, ma rappresenta il compimento del Cattocomunismo e l&#8217;istituzionalizzazione di quella Società che non è nella mentalità, non è nei valori e neppure nella tradizione della stragrande maggioranza degli Italiani. E non lo è perché l&#8217;&#8221;italiano medio&#8221; non è mai stato di sinistra&#8230;. e non lo è oggi più che mai&#8230; oggi in cui impera lo Statalismo come mai nel passato e tutti possono vederne i funesti risultati.</p>
<p>Terzo e conclusivo. Le due riforme che Renzi sta portando avanti, l&#8217;Italicum e l&#8217;abolizione del Senato elettivo, sono il completamento del Sistema Italia contrario alla maggioranza degli Italiani sempre più nauseati.<br />
&#8220;<i>Con l&#8217;Italicum Renzi si farà un partito unico di centro, tipo Dc, circondato da una congerie di partitini.<br />
Con il nuovo Senato saranno rafforzate le Regioni che sono l&#8217;organo più corrotto dell&#8217;Amministrazione pubblica.</i>&#8221;<br />
Queste sono le parole espresse qualche giorno fa dal <b>Professor Antonio Martino</b>, tessera numero 2 di Forza Italia, nella seconda intervista che mi ha portato a scrivere questo post.<br />
(per leggere tutta l&#8217;intervista ecco il link<br />
<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11756706/Antonio-Martino---Forza-Italia.html" target="_blank">http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11756706/Antonio-Martino&#8212;Forza-Italia.html</a>)<br />
Per fortuna perché queste riforme costituzionali siano leggi dello Stato il Popolo Italiano dovrà esprimersi in un referendum. Ed allora potrà nascere la reazione. Bisogna però prepararsi già da adesso.</p>
<p><b>Conclusioni</b></p>
<p>Riporto quindi alcune frasi dell&#8217;intervista al Professor Antonio Martino</p>
<p><i>Che motivo ha oggi un liberale per tifare Cav?<br />
«Pochi. Ma, con l’antiliberalismo degli altri partiti, Forza Italia resta ancora il luogo più ospitale per noi».</i></p>
<p><i>«&#8230; oggi Forza Italia è in tale stato, senza una vera classe dirigente, da spingermi da subito a occuparmene.»<br />
Alla domanda: «Che intende fare?», risponde «Inizierò da Rivolta l’Italia, movimento di cui sono cofondatore con Giuseppe Moles, la cui finalità è quella di aggregare le anime liberali, ripeto liberali, di Forza Italia. Nascemmo nel 1994 con l’obiettivo di diventare un partito liberale di massa. Abbiamo invece dirazzato, diventando altro. Mi batterò per tornare alle origini»</i></p>
<p>L&#8217;appello di Rivolta l&#8217;Italia si conclude con queste parole</p>
<p>&#8220;<i>La rivoluzione liberale non può andare perduta!<br />
Ripartiamo da ieri per costruire domani.<br />
Rivoltiamo l&#8217;Italia</i>&#8221;</p>
<p>Ho pensato quindi, proprio per quello che ho scritto in questo post, di inserire dai prossimi giorni in due mie pagine Facebook amatoriali una serie di post-immagini con frasi profondamente intrise dello &#8220;Spirito del &#8217;94&#8243;, che come vedrete sono profondamente attuali.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/Forza-Libertà-Perché-Si-Avveri-Il-Sogno-Liberale/677237452371247?ref=hl" target="_blank">https://www.facebook.com/pages/Forza-Libertà-Perché-Si-Avveri-Il-Sogno-Liberale/677237452371247?ref=hl</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/Club-Forza-Silvio-Gaetano-Martino/671611466214801?ref=hl" target="_blank">https://www.facebook.com/pages/Club-Forza-Silvio-Gaetano-Martino/671611466214801?ref=hl</a></p>
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		<title>Monarchia o Vera Repubblica in Forza Italia (4/4)</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2014 11:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti]]></category>
		<category><![CDATA[Monarchia]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Jefferson]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi vent&#8217;anni dicono ci sia stata una monarchia nel Centro-Destra Italiano. Lo dicono tutti i sinistri e lo dicono molti piccoli politici di centro-destra. Eppure a me non sembra&#8230; anzi rilancio: io penso che ci sia stata la Vera Repubblica. E per dimostrarlo prendo una frase riportata da Thomas Jefferson nella lettera datata 12 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questi vent&#8217;anni dicono ci sia stata una <b>monarchia nel Centro-Destra Italiano</b>. Lo dicono tutti i sinistri e lo dicono molti piccoli politici di centro-destra.<br />
Eppure a me <span id="more-313"></span>non sembra&#8230; anzi rilancio: io penso che ci sia stata la <b>Vera Repubblica</b>. E per dimostrarlo prendo una frase riportata da <b>Thomas Jefferson</b> nella lettera datata 12 Luglio 1816 scritta a Samuel Kercheval &#8220;<i>i governi sono repubblicani solo nella misura in cui incarnano la volontà del popolo e la eseguono.</i>&#8221;<br />
Ebbene allo stesso modo sono sicuro che <i><b>i partiti sono repubblicani solo nella misura in cui incarnano la volontà degli elettori.</b></i><br />
E questo in Italia è valso solo per <b>Silvio Berlusconi</b>. Ed infatti lui è l&#8217;unico italiano entrato in politica ad essere sempre stato visto dai propri elettori come uno di loro. E lo è tuttora. I problemi sono nati dai suoi molteplici compagni di viaggio, interni o esterni al suo partito&#8230; e dal Sistema Italia tentacolare che si è formato in questi quarant&#8217;anni e che non si lascia distruggere da un uomo solo.<br />
Ha sì avuto una marea di gente che gli ha dato sostegno durante le elezioni, ma dopo veniva lasciato solo. Non aveva persone che nella sostanza lo affiancavano.<br />
La marea di votanti all&#8217;indomani delle elezioni diceva &#8220;ho compiuto il mio dovere&#8221; e ritornava a lavorare soddisfatta e speranzosa nel futuro. E aveva ragione a farlo. Ma, come ho già scritto, il Sistema Italia tentacolare che si è formato in questi quarant&#8217;anni non si lascia distruggere da un uomo solo.</p>
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		<title>Sinonimo di Forza Italia (3/4)</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 23:02:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sergio Ricossa più di trent&#8217;anni fa scrisse nel pamphlet Straborghese: Non si riesce a dargli un partito: &#8220;Erasmus est homo pro se&#8221;. Ciò risulta incomprensibile alla gente che non può vivere senza un partito. (&#8220;dargli&#8221; sta per &#8220;dare al borghese&#8221;) Ecco l&#8217;essenza di Forza Italia ed il perché non riesce ad essere capita dai mass [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Sergio Ricossa</b> più di trent&#8217;anni fa scrisse nel pamphlet <b>Straborghese</b>:</p>
<p><i>Non si riesce a dargli un partito<span id="more-303"></span>: &#8220;Erasmus est homo pro se&#8221;. Ciò risulta incomprensibile alla gente che non può vivere senza un partito.</i></p>
<p>(&#8220;dargli&#8221; sta per &#8220;dare al borghese&#8221;)</p>
<p>Ecco l&#8217;essenza di Forza Italia ed il perché non riesce ad essere capita dai mass media italiani.<br />
<b> Forza Italia</b> non nacque come un partito, nacque come sinonimo di un nome: <b>Silvio Berlusconi</b>. E coloro che lo votano o lo vorrebbero votare sono coloro che non riescono a darsi un partito, coloro che dicono &#8220;Erasmus est homo pro se&#8221;.</p>
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		<title>Anima socialista intesa come capitalismo dal volto umano (2/4)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 09:13:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forza Italia fin dalle origini ebbe anche un&#8217;anima socialista. Ma cosa significa e come può questa adattarsi ai veri liberali? La spiegazione si trova in un articolo scritto da Indro Montanelli quasi venti anni prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi e pubblicato su Il Giornale Nuovo esattamente il 10 Dicembre 1975 (http://www.labissa.com/think-tank/4648-il-tradimento-di-milano.html). Il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Forza Italia fin dalle origini ebbe anche un&#8217;anima socialista. Ma cosa significa e come può questa adattarsi ai veri liberali?</p>
<p>La spiegazione si trova in un articolo scritto da Indro Montanelli quasi venti anni prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi <span id="more-296"></span>e pubblicato su Il Giornale Nuovo esattamente il 10 Dicembre 1975 (<a href="http://www.labissa.com/think-tank/4648-il-tradimento-di-milano.html" target="_blank">http://www.labissa.com/think-tank/4648-il-tradimento-di-milano.html</a>). Il periodo esatto è qui riportato:</p>
<p><i>Fatto più d&#8217;umori che di idee, il pensiero politico milanese rifletteva questa doppia esigenza. Milano era insieme la roccaforte del liberalismo, ch&#8217;era soprattutto liberismo economico, fondamento della iniziativa privata, su cui questa città e tutta la Lombardia avevano costruito le loro fortune, e la culla di un socialismo che ne rappresentava il correttivo. Questo socialismo non era quello di Marx e della lotta di classe. Accettava il capitalismo, cui voleva dare soltanto, come oggi si dice, “un volto umano”.</i></p>
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		<title>È possibile &#8220;Il Partito dei Veri Liberali&#8221;? (1/4)</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2014 13:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quasi un anno fa scrissi che i Liberali non possono creare un vero partito strutturato e clientelare senza dimostrare di non essere Veri Liberali. Quasi un mese fa, esattamente il 20 Settembre, il Professor Antonio Martino scrisse sul suo blog: &#8220;Per circa vent’anni ho dovuto assistere a autentiche discriminazioni a danno della componente liberale del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi un anno fa scrissi che i Liberali non possono creare un vero partito strutturato e clientelare senza dimostrare di non essere Veri Liberali.</p>
<p>Quasi un mese fa, esattamente il 20 Settembre, il Professor Antonio Martino scrisse sul suo blog:<span id="more-287"></span></p>
<p>&#8220;<i>Per circa vent’anni ho dovuto assistere a autentiche discriminazioni a danno della componente liberale del movimento. E questo mentre il leader non modificava mai il suo discorso liberale. Forse, la spiegazione va ricercata nel fatto che i veri liberali aborriscono la politica politicante e lasciano, così, la strada aperta agli opportunisti di tutti i colori.</i>&#8221;</p>
<p>Ed infatti Forza Italia nacque come &#8220;Il Partito Liberale di Massa&#8221;, ma non riuscì ad attuare La Rivoluzione Liberale.<br />
E da allora in Italia di Rivoluzione Liberale si sente parlare continuamente&#8230; ma non per richiederla&#8230;<br />
Si parla di Mancata Rivoluzione Liberale Italiana, si incolpa Berlusconi e si passa a chiedere altro&#8230;</p>
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